CdS - Non c'è un Milan senza Calhanoglu

13.09.2019 13:00 di Stefano Bentivogli Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
CdS - Non c'è un Milan senza Calhanoglu

Un Diavolo senza Calhanoglu? Al momento, non appare una soluzione percorribile. Il turco, infatti, oltre ad entrare rapidamente in sintonia con Giampaolo, ha dimostrato di potersi adattare e inserire nel nuovo sistema di gioco: troppo, insomma, per farne a meno. Ricordando ciò che pensava Gattuso, ovvero che l’ex-Bayer Leverkusen fosse indispensabile, tanto da stoppare sul nascere ogni eventuale discorso su un suo addio, non può sorprendere che anche il tecnico abruzzese non abbia potuto far altro che riconoscere le sue qualità, anche sul piano della disponibilità e adattabilità. Ed il risultato è che, a Udine, con Biglia fermo ai box e Bennacer ancora alle prese con l’apprendimento dei “codici”, lo ha impiegato addirittura da regista. Non un inedito assoluto, ma si trattava comunque della prima volta dall’inizio in quella posizione per Calhanoglu. I risultati sono stati tutt’altro che entusiasmanti, ma si è comunque trattato di un’oggettiva dimostrazione di stima.

SUBITO A SEGNO. Ed ecco che con il Brescia è scattata la conferma, non in cabina di regia, evidentemente, ma come mezz’ala, tra l’altro a discapito di Paquetà. La scelta è stata subito premiata, visto che dopo soli 12’ il turco è andato a segno. E, per ora, quella prodezza è anche l’unica del Diavolo in questo avvio di stagione. Chissà che non si tratti di un segnale. Nello scorso campionato, infatti, l’ex-Bayer Leverkusen impiegò addirittura 24 giornate per trovare la via del gol: fu quello del sorpasso sull’Atalanta e regalò 3 punti pesantissimi. Per di più, si trattava della sua 61ª conclusione tentata nel torneo. Beh, stavolta gliene sono bastate 3. Ma quello che si è visto sin da questa estate, è un Calhanoglu decisamente diverso rispetto ad un anno fa. Allora qualche problema extra-campo ne condizionava il rendimento e ci sono voluti mesi prima che si mettesse tutto alle spalle, concludendo in maniera tutto sommato positiva la stagione. E su quell’onda ha ripreso questa estate, nonostante anche il suo nome sia circolato tra i possibili partenti.