Bologna, CdS: "Le trasferte sono il punto di forza del Bologna. E adesso c'è Verona"

Nove dei 14 punti rossoblù sono arrivati fuori casa. Mentre al Dall’Ara la squadra stenta.
 di Ilaria Lauria  articolo letto 102 volte
Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Bologna, CdS: "Le trasferte sono il punto di forza del Bologna. E adesso c'è Verona"

Nei momenti di crisi si cerca l'autostima un po' ovunque. Ogni appiglio è buono. Ecco perché oggi a Casteldebole si guarda il calendario con un certo sollievo. E’ (molto) felice di rimettesi in viaggio, il Bologna che solo in versione «export» riesce a dare il meglio di sé. Alla ripresa dopo la sosta, infatti, la sfida di Verona diventa l’occasione per tornare a macinare punti dopo le quattro sconfitte consecutive, filotto che ha inceppato il processo di crescita dei rossoblù, richiamando in vita i fantasmi da cui il Bologna non si è ancora liberato.

MEGLIO FUORI
Ma fuori casa questa squadra - lo dice la cronaca - torna a respirare. L’andamento di questo inizio campionato del resto
fotografa in maniera chiara quale sia il terreno di caccia dei rossoblù. Che al Dall’Ara stentano: una sola vittoria, due pareggi e tre sconfitte. E che appena mettono il naso fuori Bologna trovano gioco e punti: tre vittorie (Benevento, Sassuolo, Genoa) e tre sconfitte (Fiorentina, Atalanta e Roma) a dimostrare - ed è l’ennesima conferma - che contro squadre della propria levatura il Bologna sa fare la voce grossa e imporsi mentre quando è chiamato a giocarsela con squadre di diversa qualità inevitabilmente cede il passo. Due rapidi conti: dei 14 punti della classifica attuale il Bologna ne ha conquistati 9 in trasferta. Siamo attorno al 64% del computo complessivo.
Lontano dal Dall’Ara il Bologna mostra la faccia migliore di sé, anche quando perde: tutte e tre le sconfitte, infatti, sono di
misura (2-1 a Firenze, 1-0 a Bergamo e Roma); tutte e tre si potevano - con più attenzione - evitare.

STRATEGIE
Dicevamo del calendario: dopo la trasferta di Verona il Bologna avrà un doppio impegno casalingo, Sampdoria e Cagliari, andrà a San Siro a far visita al Milan, tornerà al Dall’Ara per affrontare la Juventus, giocherà prima di Natale a Verona contro il Chievo e chiuderà il 2017 sfidando in casa l’Udinese. Quindi: difficoltà a crescere, con un picco tra Milan e Juventus (10-17 dicembre), per poi tornare a sfide più abbordabili per la caratura del gruppo di Donadoni. Questo per dire: ora o mai più. Rimettersi in pista già a partire da Verona significherebbe irrobustire la classifica per provare poi ad invertire la tendenza casalinga nel doppio faccia a faccia con Sampdoria e Cagliari a cavallo tra fine novembre e inizio dicembre. Fare punti fuori casa - oltre che ad essere il marchio di fabbrica rossoblù in questa stagione - può diventare la
più piacevole delle abitudini, ma è solo (ri)conquistando il Dall’Ara che Donadoni potrà certificare la crescita della sua squadra. Intanto la trasferta di Verona si presenta come un piedistallo. Tocca al Bologna salirci sopra e fare il salto in avanti.