Soltanto pochi minuti dopo la gara con l’Albinoleffe Matteo Abbate era pronto a tornare sui suoi passi, per un’espulsione rimediata dalla panchina per proteste. Lo ha fatto comunque mercoledì mattina, di fronte ai giornalisti locali, per voltare pagina successivamente al pari coi lombardi. “Ho perso la testa, mi si è chiusa la vena. Chiedo scusa ai miei compagni, al mister, ed al presidente. Pure ai bambini ed a tutte le persone che hanno visto in tv scene non apprezzabili. Non voglio fare il moralista, ero in una situazione di stress, mentre ci stavamo giocando tutto ho perso la testa. Chiedo nuovamente scusa”.

Due le giornate di squalifica per il difensore toscano: “I play-off sono quasi sicuri, anche se noi non dobbiamo guardare in là più di tanto. Pensiamo alla partita di sabato col Varese, cercando di vincerla per poi concentrarci sul Modena. Se giocheremo gli spareggi affronteremo ugualmente un match alla volta. I calcoli non servono”.

Inibito, dal Giudice Sportivo, il patron scaligero fino al 31 luglio: “Non so come si faccia a non arrabbiarsi di fronte a quanto accaduto a Bergamo. La mia e quella del presidente sono state le reazioni più eclatanti, ma tutti eravamo veramente rammaricati per una direzione di gara non all’altezza della situazione. Purtroppo non è la prima volta quest’anno, finora non abbiamo mai detto niente. Abbiamo subito spesso stando zitti, i due punti persi con gli uomini di Pala contano tanto anche per Martinelli, sempre lucido, calmo e concentrato, che stavolta ha perso le staffe”.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 16 maggio 2012 alle 15:05 / Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
Autore: Alberto Pecchio
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