Intervista esclusiva al tecnico dell'Hellas Verona Giuseppe Giannini, che ai nostri microfoni parla del mancato ripescaggio in Serie B del club scaligero, del nuovo girone di Prima

Buongiorno mister, un primo commento sul mancato ripescaggio del Verona in Serie B, a cui è stata preferita la Triestina. In società speravate nel poter disputare da subito la Serie B?

"Sulla sentenza sinceramente ci sarebbe tantissimo da dire, ma preferisco non esternare quello che penso".

Un'occhiata doverosa al girone. A sorpresa l'Hellas è stato inserito nel gruppo A. Quali sono le rivali da tenere in maggiore considerazione per la promozione?

"Certamente è un bel girone, ci sono squadre importanti, con molta tradizione alle spalle. Credo che sarà un girone molto equilbrato, quantomeno sulla carta, poi saranno i valori in campo a fare la differenza. Visto adesso sembra il girone - tra i due di Prima Divisione - con squadre maggiormente attrezzate, ma ripeto è un giudizio fatto prima che il campo emetta le sentenze".

In questa prima fase di preparazione, quali indicazioni ha avuto dal gruppo? Il 352 sarà un punto fermo della stagione?

"Ho avuto indicazioni positive da tutti i giocatori, anche da chi è già stato ceduto o è da tempo sul piede di partenza. Sono stati tutti molto disponibili e questo non può che andare a loro favore. Per quanto riguarda l'idea di squadra, stiamo ancora valutando alcune cose e non nascondo di sperare in qualche altro arrivo che possa arricchire ulteriormente il gruppo".

Dalla società filtrano indiscrezioni che vogliono priorità al mercato in uscita prima di intervenire nuovamente sul mercato. Quali sono però le zone del campo in cui servirebbero nuovi innesti? Si parla della difesa, con la ricerca di un uomo di esperienza. Stendardo, Bergamelli e Cardinale possono essere delle piste percorribili?

"Stiamo valutando diversi giocatori, dipenderà dalle loro disponibilità dei giocatori e anche della società, ma sono nomi che seguiamo con interesse".

Tra i nuovi arrivi, uno degli elementi di sicuro avvenire è certamente il giovane centrocampista Fabrizio Paghera (18)?

"Il ragazzo non lo scopro certo io, già lo scorso anno in Serie B ha avuto esperienza e ha avuto modo di dimostrare le sue qualità. Gioca in un ruolo dove è fondamentale avere la personalità giusta. Ha tutto per imporsi, ma va sempre tenuto presente che è un giovane e quindi va gestito e non va esposto ad eccessive pressioni. Nel suo ruolo in squadra abbiamo anche Gennaro Esposito, che reputo da due anni il miglior centrocampista centrale della Serie C e che varrebbe ampiamente, quantomeno, la Serie B".


 

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 agosto 2010 alle 16:40
Autore: Redazione TuttoHellas
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